mercoledì 6 gennaio 2016

Il coraggio di sottrarre DESUONATORI - Bestiario Marino

Sulla dorsale Adriatica di questo Paese tendenzialmente infame ci si deve soffermare necessariamente sul gruppo DESUONATORI. Coordinamento di autoproduzioni per la socializzazione di musica inedita in nuovi contesti di fruizione.
Il lavoro su cui vorrei spendere due parole (o forse anche di più) è BESTIARIO MARINO.
Francesco Massaro, Mariasole De Pascali, Gianni Lenoci, Michele Ciccimarra.

Il lavoro è cristallino. E proprio nel senso fisico del termine, è un cristallo sfaccettato in cui ogni faccia compone una possibile prospettiva di osservazione. Il suono è denso, profondo. Una sorta di liquido in cui immergersi ed in cui entrare in contatto con le creature mistiche del bestiario marino del titolo. Ed in effetti la suggestione è perfettamente riuscita, come fossimo entrati in un altro mondo in cui la percezione del tempo è rallentata, in cui la fluidità dei movimenti si componga in una danza perenne. Il silenzio è violento, pieno di pressione acustica e le tastiere di Gianni Lenoci sono i bagliori di luce che occasionalmente entrano nello spazio. Il respiro di Francesco Massaro prende vita quasi nel contrasto con l'etereo suono dei flauti di Mariasole De Pascali. Gli interventi percussivi sono minimi e di eccezionale suggestione. La concetrazione di un 'energia antica a tratti archetipica.
Vengono in mente molti rimandi, ma su cui non c'è bisogno di soffermarsi. In fondo pensare di analizzare un ascolto riportandolo alle sue origini sarebbe come parlare di una persona partendo dal suo albero genealogico. Probabilmente importante ma inutile nell'atto di conoscerla.

La cosa che personalmente apprezzo del lavoro di Massaro e compagni è la logica di sottrazione, l'assoluto policentrismo della proposta, l'insieme che ordina il tutto in una prospettiva anti egotica, lasciando al suono la possibilità di raccontare, costruire inseguirsi..Il livello dei musicisti è eccellente, e brilla una volta di più il maestro Lenoci capace di riportare alla grande lezione di Mal Waldron il più etereo dei blues. Marmoreo nell'uso ritmico e completamente padrone dei suoi mezzi espressivi.
Un maestro appunto.

Cercate DESUONATORI e trovateli qui :http://www.desuonatori.it/progetti
Cercate ogni cosa che ha suonato Gianni Lenoci
http://www.conservatoriodimonopoli.org/index.php?option=com_content&view=article&id=385:lenoci-giovanni&catid=37:profili-docenti

E andate in Puglia a sentire la musica che si produce, non solo quella che si vende come cartolina turistica.

Marco Colonna

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