giovedì 7 gennaio 2016

Incatalogabile MAURO SAMBO



Torniamo nel Nord Est, e direttamente a Venezia. Il nome di cui voglio parlare è amato da molti di noi che cercano informazioni, musica, concetti in giro per la rete. Nel mio caso in più c'è uno scambio continuo di tipo poetico, semiotico quasi...Ho la fortuna di aver ascoltato praticamente tutti i suoi lavori, aver collaborato ai suoi progetti, averlo incontrato e scambiato con lui esperienze anche se apparteniamo a generazioni diverse. Posizionarlo come musicista oltre che riduttivo è assolutamente inutile. Artista, scultore, pittore, musicista, improvvisatore, plasmatore di forme : Mauro Sambo.
La cosa che appare evidente da tutti i suoi lavori è la stringente necessità e soprattutto il senso enorme di costruzione, raffinatezza linguistica in questo mare magnum della ricerca. I suoi brani assomigliano per forza di cose a installazioni il cui obbiettivo è costruire una definizione. In musica Mauro lavora sulla definizione del tempo. Le sovrapposizioni sono continue e se anche la metodologia è di tipo improvvisativo la sua ricerca è votata all'essenza. Manipolatore di numerosi strumenti e di suoni elettronici ricava dalla sua personale sintesi una musica edulcorata da ogni tipo di relazione con un passato ed un futuro. Si alternano suoni elettronici a percussioni antiche, il suono dei clarinetti a quello di layer elettronici insomma una musica come reale e totale opera d'arte.
Particolare attenzione merita il suo lavoro 6'27'',
Una traccia unica come ambiente comune di scambio. Una traccia su cui tessere relazioni ma anche capace di rinnovarsi nella percezione dei singoli musicisti chiamati a suonarci sopra. Ancora una volta il valore simbolico dell'operazione è fortissimo. Un ambiente comune come sprone alla riflessione, al rapporto dialogico, allo scoprirsi diverso ogni volta che un'altra identità ci entra in contatto. In un rapporto sempre nuovo ed in continua espansione. Progetto di un valore enorme rapportato ad una società individualistica come la nostra. Quasi un modo per provare l'assenza di individualità, quasi un modo per capire che è di fronte all'altro che noi ci definiamo.
La lista dei musicisti coinvolti è in continua espansione.

Scoprite il progetto qui
http://project627.altervista.org/index.html

Trovate Mauro Sambo qui :
http://cargocollective.com/ossido

Marco Colonna








1 commento:

  1. Complimenti Marco per quello che scrivi... e come lo scrivi !

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