venerdì 8 gennaio 2016

Transizione perenne, forme in divenire BUNCH RECORDS ULICA KROKODYLI


Sperimentare significa sperimentare le forme e costruire così il linguaggio in cui ci sentiamo profondamente rappresentati. L'arte performativa come la musica, racchiusa in una registrazione diviene fin troppo spesso prodotto commerciale etimologicamente preparato, in qualche modo predigerito. Questo perchè si prepara ad essere "consumato" e non vissuto. Alcune percezioni si acuiscono e rafforzano, altre si perdono. In più c'è la possibilità di fruire l'ascolto in maniera frammentata allontanandosi dalla ritualità necessaria a condividere socialmente l'esperienza.
Questo duo mi fa pensare ai numerosi passaggi di un pennello su una tela per raggiungere forse solo in parte il colore necessario ad essere simbolo dell'essenza del messaggio che il pittore voleva dare. musicisti pregevoli, un ambito da jazz cameristico aperto e tendenzialmente poetico.
Percepisco un forte senso di transizione di mutamento, come un voler stare all'interno di ranghi che non riescono a contenere tutti i significati.
Ma l'onestà del lavoro mi affascina. Mi affascina come si cerchi una strada, come scavi a volte per trovare l'idea giusta, per trovare l'affermazione perentoria che fa della musica improvvisata una forma d'arte. E' un abbraccio alla sua storia. E anche una ricerca che se ben non definita è la sperimentazione di se stessi. Trovo emozionante ascoltare lavori non impacchettati. Dove i musicisti epidermicamente sono alla ricerca di se stessi. Dove tutto ha ragione di esistere nel confronto con l'ambiente in cui vivono. La Bunch records è la piccola etichetta indipendente di Luca Pissavini, personaggio da scoprire, artista interessantissimo.

Per cui il consiglio in questo caso è andare sulla pagina Bandcamp della Bunch records e fare incetta dei lavori pubblicati e seguire il lavoro di Giovanni Mancuso e Alberto Collodel alle prese con la propria espressività.

http://bunchrecords.bandcamp.com/

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