sabato 29 ottobre 2016

RUMORE CHE SA DI CASA- Carlo Actis Dato Enzo Rocco Noise of the Neighbours

Partendo dal presupposto che trovare su bandcamp un lavoro di questo duo è una gioia e un segno che in questi tempi il disco è un bene assolutamente marginale e che la musica trova il suo spazio di condivisione, mi trovo a voler scrivere di due musicisti che  avrebbero bisogno di maggiore riconoscimento generale.
Nel caso di Carlo Actis Dato mi sembra una delle peggiori considerazioni in assoluto per un musicista che generazionalmente e per quantità (e qualità) di produzioni andrebbe considerato e valutato come uno dei maestri italiani della musica improvvisata. La sintesi portata avanti negli anni fra popolare, popolaresco, free, teatro, danza, africa e balcani lo rende unico e sicuramente la sua è una proposta capace di solleticare alcune considerazioni sull'identità culturale che ci troviamo a maneggiare. Porre il problema dei materiali utilizzabili lo rende sicuramente uno dei più europei ed iconoclasti fra gli improvvisatori. Non tralasciando l'imperiosità del suono del suo baritono, e la mobilità espressiva ,quasi ayleriana, del suo clarinetto basso.
Originale, potente e coerentissimo. Un monito, un esempio.
Enzo Rocco è chitarrista originale, dal suono peculiare e dalle profonde capacità espressive. Perfettamente calato nelle atmosfere del duo, riesce a rendere questo duo mobile, leggero quasi. L'ironia e la sua capacità di essere propulsione e gioco fanno anche in questo caso la differenza. Ancora una volta l'originalità, il giocare fuori dalle regole sistemiche, folletto in cui rock, jazz, folk si sintetizzano senza presunzione, ma con la necessità di comunicare e alleggerire qualcosa che leggero non è. La presenza di un valore culturale nella musica che viene espletato attraverso simboli e iconografie sonore che raccontano del nostro mediterraneo, dei nostri spazi. Lo scontro fra una popolarità senza riflessioni ed un mare di culture in movimento.
E questo lavoro segna ancora una volta una necessità. Quella di raccontare la propria partecipazione, il proprio vedersi all'interno di un cambiamento. In cui emozione e lavoro non è per forza sinonimo di dolore e annichilimento. Ma, nelle trame di questo disco, emerge nella sua ironia, nel suo essere "teatrale" e ironizzabile in maniera seria . Insomma un messaggio da cogliere e un'arma in più da aggiungere per la nostra battaglia per resistere.

Marco Colonna

https://enzorocco.bandcamp.com/album/noise-from-the-neighbours
Il disco esiste anche fisicamente qui


http://www.setoladimaiale.net/catalogue/view/SM3160

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